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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA SHEEPDOG - ITALIAN SHEEPDOG ASSOCIATION (I.S.D.A.)

Art.1     COSTITUZIONE E SEDE.

 

E' costituita con sede in Castelnuovo Don Bosco (ASTI),Frazione Ranello 65,un'associazione non commerciale che assume la denominazione di ASSOCIAZIONE ITALIANA SHEEPDOG -ITALIAN SHEEPDOG ASSOCIATION, in sigla I.S.D.A., ed è regolata dalle norme del presente statuto sociale. Per SHEEPDOG si intendono i cani da pastore che lavorano il bestiame secondo lo standard britannico- bordercollie,beardedcollie,australiansheepdoge gli incroci tra queste razze. L'Associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro. I soci sono tenuti all'accettazione delle norme contenute nel presente statuto.

Art. 2    DURATA. L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 3    SCOPO. Lo scopo principale dell'Associazione è di promuovere e sostenere in Italia ed eventualmente in collaborazione con le analoghe Associazioni europee, l'allevamento, l'addestramento e l'utilizzo degli sheepdog, in modo di favorire una migliore gestione degli animali da reddito - ovini, caprini, bovini, ecc. - grazie ad un migliore utilizzo del cane da pastore . In particolare i fini istituzionali dell'Associazione sono:

a)    promuovere ed organizzare gare per sheepdog e dimostrazioni di lavoro di sheepdog.

b)   Favorire l'iscrizione degli sheepdog nel registro genealogico – STUD BOOKS – dell’INTERNATIONAL SHEEPDOG SOCIETY

 

c)   Incoraggiare ed aiutare con consigli, corsi di addestramento, informazioni  tutti i pastori e gli allevatori di bestiame per tutti gli aspetti pertinenti agli sheepdog  per la formazione ottimale della coppia cane-padrone nel lavoro di pastorizia.

Art. 4    AFFILIAZIONE . L'Associazione si ispira ai principi dell'INTERNATIONAL SHEEPDOG SOCIETY, CifionHouse,4a GoldingtonRoad, Bedford,UK,MK40 3NF     e ne è membro.
                                                                                                                                                      
Art. 5     SOCI.

a)   Il numero di soci è illimitato. Possono essere soci dell'Associazione le persone che ne condividono le finalità.

b)   Chi intende essere ammesso come socio deve farne richiesta verbale o scritta al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto, agli eventuali regolamenti interni e alle delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

 

c)    Il Consiglio Direttivo può, a propria assoluta discrezione e senza fornire alcuna spiegazione, accettare o rifiutare la domanda di associarsi.

 

d)   I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale la cui quota viene stabilita con delibera del Consiglio Direttivo e non potranno mai essere restituite. Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili. E' ammesso il trasferimento per causa di morte agli eredi dietro loro esplicita richiesta.

La qualifica di SOCIO da diritto:
a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione,
a partecipare alla vita associativa esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate,
a partecipare alle elezioni degli organi direttivi,
ad esprimere proteste e reclami scritti e firmati al Consiglio Direttivo.

Il SOCIO è tenuto :
all’osservazione dello statuto, del regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali, al pagamento della quota sociale annuale

la qualifica di SOCIO si perde :
in caso di dimissioni scritte indirizzate al Consiglio Direttivo, per mancato versamento della quota associativa annuale,

per espulsione


Art. 6 SOSPENSIONE O ESPULSIONE DALL’ASSOCIAZIONE.

La sospensione dalle attività associative - gare, corsi, ecc. - per un periodo di tempo da definirsi caso per caso o l'espulsione dall'Associazione Italiana SheepDog possono essere deliberate dal Consiglio Direttivo dopo che esso abbia ascoltato un'apposita COMMISSIONE DISCIPLINARE.

a)   La COMMISSIONE DISCIPLINARE viene istituita di volta in volta quando ve ne sia la necessità per voto di semplice maggioranza del Consiglio Direttivo.
b)   I membri della Commissione Disciplinare vengono scelti tra i membri del Consiglio Direttivo o tra i membri più
anziani dell'Associazione.

c)   La Commissione Disciplinare prende in esame la condotta del/dei membro/i in questione e ne riferisce al Consiglio Direttivo esprimendo il proprio giudizio e indicando l'azione disciplinare che ritiene opportuna.

d)   II Consiglio Direttivo comunica la sanzione allo/agli interessato/i.

La SOSPENSIONE o L'espulsione dall'Associazione Italiana SheepDog vengono deliberati nei confronti del socio o dei soci che :
a)   Non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
b)   Che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione ed in particolare che agisca con violenza e crudeltà - fisica o psicologica - nei confronti dei cani o degli animali da reddito in qualsiasi fase dell'attività - gare, addestramento, dimostrazioni. O che tenga un comportamento poco sportivo,ingiurioso o lesivo nei confronti di
altri membri dell'Associazione, degli altri concorrenti o del giudice.

Art.  7   PATRIMONIO  il patrimonio è indivisibile ed è costituito
a)   dalle quote associative .oblazioni contributi o liberalità che pervenissero all'associazione per il conseguimento degli scopi sociali e da avanzi di gestione;
b)   dai beni immobili e mobili acquistati o pervenuti a qualsiasi titolo;
c)   da eventuali contribuzioni straordinarie, anche se provenienti da non soci ;
d)   da tutto quanto altro, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella disponibilità dell'associazione.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
durante la vita dell'associazione salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.
II patrimonio non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento.

Alt   8    ESERCIZIO SOCIALE  l'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Alla chiusura dell'esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all'Assemblea dei soci, che dovrà approvarlo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Alt  9    ORGANI sono organi dell'associazione:
a)    l'Assemblea dei soci;
b)    il Consiglio Direttivo;

c)    il Presidente;
d)    il Collegio dei Revisori dei Conti

Art   10   ASSEMBLEA l'Assemblea dei soci è composta dalla generalità degli associati. Le assemblee sono ordinarie o straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante invio di lettera da effettuarsi almeno 15 giorni prima della riunione e deve contenere l'ordine del giorno , il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell'Assemblea.

 

Art.   11    ASSEMBLEA ORDINARIA l'Assemblea ordinaria delibera in particolare
a)   sull'approvazione del bilancio annuale e si esprime sulla relazione consuntiva e programmatica,
b)   sulla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti,

c)   approva gli eventuali regolamenti,
d)   delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Essa ha luogo almeno una volta all'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale. L'Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con l'indicazione delle materie da trattare, da almeno un quarto degli associati ; in questo caso la convocazione deve
avvenire entro trenta giorni dalla data della richiesta. Nelle assemblee ogni associato ha diritto ad un solo voto e può rappresentare per delega scritta un solo altro socio.

Art.  12   ASSEMBLEA STRAORDINARIA l'Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento dell'associazione nominando i liquidatori, sul
trasferimento della sede e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Art.   13   DELIBERAZIONI ASSEMBLEA in prima convocazione l'Assemblea ordinaria e straordinaria sono
regolarmente costituite quando siano presenti la metà più uno dei soci aventi diritto. In seconda convocazione,
l'Assemblea ordinaria e straordinaria sono regolarmente costituite qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni.
Le assemblee ordinaria e straordinaria deliberano con la maggioranza dei voti in proprio o per delega, salvo che sullo
scioglimento dell'associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei tre quinti degli associati presenti in proprio o per
delega.

Art.   14   CONSIGLIO DIRETTIVO L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo che cura l'amministrazione ordinaria e straordinaria. Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque ad un massimo di nove
persone scelte eragli associati, che restano in carica cinque anni e sono rieleggibili. !" Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
I Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri . La convocazione è fatta mediante lettera, fax o e-mail almeno sette giorni prima dell'adunanza e deve riportare il luogo, la data, l'orario e l'ordine del giorno della riunione. Le sedute sono valide quando intervengano almeno la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più alti poteri per la gestione dell'Associazione quali, a titolo esemplificativo:
- curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari,

- redigere il bilancio preventivo e consuntivo,
- redigerei regolamenti,
- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l'attività sociale,
- deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione dei soci,
- nominare i componenti delle commissioni di lavoro e delle varie branche di attività in cui si articola la vita dell’Associazione,
- compiere tutti gli atti e le operazioni necessari alla corretta amministrazione dell'Associazione, delle riunioni verrà redatto un verbale a cura e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Ar.    15    SOSTITUZIONE In caso di mancanza di uno o più componenti nel Consiglio subentreranno i primi tra i non eletti o, in mancanza, verranno sostituiti tramite cooptazione.
Se viene  meno la maggioranza dei membri, il Consiglio decade e i rimanenti dovranno indire un'assemblea che provvederà ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo.

 

 

Art.   16   PRESIDENTE  Al Presidente spetta la rappresentanza e la firma legale dell'Associazione. Il Presidente sovrintende e coordina l'ordinaria amministrazione.
In caso di impedimento o assenza del Presidente, la firma sociale spetta al Vice Presidente.

Art.   17   COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.  Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di due membri effettivi tra i quali verrà eletto il Presidente del Collegio e di due supplenti che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo.
L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere. Per la durata e la rieleggibilità valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle riunioni assembleali e alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto e verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione ed esprimono pareri sul bilancio.

Art.   18   SCIOGLIMENTO Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'Assemblea con voto favorevole di almeno tre quinti dei presenti aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori che, esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estinte le obbligazioni in essere, devolveranno quanto residuato ad associazioni od enti con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

 

Castelnuovo Don Bosco,  lì 15 aprile 2004

 

Il segretario                                                                                                                                        Il presidente

 

 

LETTERA DEL PRESIDENTE ISDA PER IL 2006

Il 2006  promette di essere un anno non facile per lo sheepdog in Italia, perciò abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto e di tutto il vostro appoggio, non però di un appoggio acritico. Abbiamo bisogno di un appoggio costruttivo e consapevole delle difficoltà e dei pericoli che ci stanno di fronte  e, anche, consapevole dell’enorme ricchezza del patrimonio che ci è stato lasciato da generazioni di pastori e di allevatori di pecore che ci hanno preceduto nei secoli passati in molte parti del mondo. Mantenere questo patrimonio  -  gli sheepdog, i nostri border collie da lavoro  -  non rovinarlo non impoverirlo ma anzi, se possibile migliorarlo. È una responsabilità di tutti noi  che  dobbiamo avere ben chiara.

L’origine degli sheepdog, si perde nella notte dei tempi. I beduini posseggono - e sembra possedessero già all’epoca delle Crociate - dei cani  simili ai nostri border collie che utilizzavano come aiuto nel governo delle greggi. Si fa l’ipotesi che questi cani siano stati già da allora importati in Gran Bretagna. Vero o no che sia, certo è che le tracce degli sheepdog sono molto antiche. Nel 1570 nel suo TRATTATO SUI CANI INGLESI  - TREATISE ON ENGLISHE DOGGES - il dr. John Caius già ne parla e possiamo  immaginare i pastori e gli allevatori di pecore che usavano i loro cani per essere aiutati nelle dure condizioni di vita, in pianura , in collina e sulle montagne; quando enormi greggi venivano spostati sui pascoli, per le strade, verso i mercati, nel periodo della tosa, nel periodo delle nascite degli agnelli (Il LAMBING TIME,ancora oggi un periodo di duro lavoro e di ansie – in Gran Bretagna, come in Continente. Quel periodo in cui si va a dormire stanchi  a tarda notte, si dorme male per l’ansia che qualcosa vada storto durante la notte e ci si sveglia all’erta al mattino presto). Possiamo immaginare quei pastori e quegli allevatori parlare dei propri cani, allevare i migliori, accoppiare i migliori e abbattere gli inutili. Nei tempi duri non si sfamano le bocche inutili – qualcosa che probabilmente nessuno di noi si sentirebbe più di fare – eppure attraverso tutto ciò si sono andate formando le doti speciali degli sheepdog.

Quando sarà stato che per la prima volta due uomini si saranno lanciati una sfida : “ il mio cane è meglio del tuo”. Quella stessa sfida che tutti noi in silenzio ci portiamo dentro alle gare. E quando per la prima volta saranno scoppiati a ridere perché il loro cane  faceva un gran casino? E avranno pensato : ” eppure in fattoria con le pecore che conosce è così bravo …Ora  provo a fargli capire cosa deve fare…”. Come noi, come tutti noi. Ma la storia di tutto questo non è scritta da nessuna parte.

FINO AL 1873 quando a BALA in Galles, 10 cani fecero una gara. L’iscrizione costava 10 scellini  e, in terra Gallese, fu uno scozzese a vincere: James Thompson  con Tweed un cane bianco nero e marrone. Oggi a Bala sul pascolo dove ebbe luogo la gara, su di una grossa roccia c’è una placca di bronzo che ricorda l’avvenimento, ce l’ha messa l’ISDS nel 1973 nel centenario di questo evento.

L’ISDS.
Noi  dell’ISDA siamo la società italiana affiliata all’ISDS. L’ISDS riconosce una sola società per ogni nazione come  società affiliata.
Perciò noi siamo molto orgogliosi  di esserlo, perché significa essere un pezzetto dell’ISDS in Italia e riteniamo un privilegio poter aiutare tutti i proprietari di sheepdog nei loro rapporti con l’ISDS, per denunce di monta, passaggi di proprietà, cucciolate ecc. Ma siamo anche, ancora una volta, responsabili di un patrimonio che ci è affidato grazie al lavoro di moltissime persone nel corso di  almeno due secoli.
 L’ISDS  - l’INTERNATIONAL SHEEP DOG SOCIETY -  compie nel 2006 due secoli di vita, dedicati allo scopo di mantenere e migliorare il cane da pastore ideale, il compagno perfetto per lavorare le greggi di pecore nel mondo: nelle isole britanniche, nel Continente Europeo, negli Stati Uniti, nel Sud America, in Nuova Zelanda, in Australia e in Sud Africa. Dove si allevano pecore lì ci sono i border collie al lavoro, gli sheepdog.

Lo standard di razza dell’ISDS stabilisce che i border collie possono essere bianchi e neri, bianchi neri e marroni, bianchi rossi e neri, rossi e neri, tutti bianchi, tutti neri, tutti rossi,tutti marroni, focati ecc ecc. Con orecchie erette, semierette o pedule, col pelo lungo medio o corto. MA DEBBONO LAVORARE LE PECORE. Un border è un border se lavora da border.

Noi in questo standard che non è morfologico ma fatto di doti naturali, intelligenza, docilità e capacità di apprendimento ci riconosciamo, e sappiamo che se oggi gli sheepdog sono gli ausiliari preziosi che tutti conosciamo è grazie a tutti i pastori  e allevatori di pecore che da secoli li selezionano senza alcuna attenzione per le loro caratteristiche fisiche ma spietatamente attenti alle loro specifiche doti caratteriali e mentali. E grazie all’ISDS, che continua su questa linea aiutando gli allevatori di sheepdog  -  che tradizionalmente sono farmers e pastori  dato che la conoscenza dello sheepdog è INDISSOLUBILMENTE legata a quella delle pecore  -  mantenendo gli STUDBOOKS, cioè i libri genealogici dei border da lavoro. Gli STUDBOOKS  riportano anno per anno tutte le nascite, i risultati più prestigiosi nelle gare di sheep dog, e i nomi dei cani che NON hanno passato i test per le malattie ereditarie degli occhi, che proprio grazie a questo impegno dell’ISDS  sono sempre  meno frequenti nei nostri border collie da lavoro.

 Perché tutto questo continui ad esistere e a migliorare chiediamo l’appoggio di tutti voi.

Laura Piperno
Presidente ISDA